Articolo GAZZETTA DI PARMA del 1 settembre 2003
| L'emergenza sul campo |
| I dirigenti della Virtus imparano a usare il defibrillatore |
| Una tranquilla partita di seconda categoria di tre anni fa, in campo la Virtus contro un'altra formazione del calcio amatoriale locale. Tutto procede regolarmente, quando all'improvviso accade l'impensabile. Un giocatore della Virtus di 28 anni si accascia al suolo privo di conoscenza: arresto cardiocircolatorio. Panico in campo, sconcerto fra il pubblico sulle tribune. L'intervento rapidissimo dei militi dell'Assistenza pubblica permetterà di salvare la vita al giovane, che in seguito si ristabilirà perfettamente, ma rimane il grande spavento e, soprattutto, una volontà forte: quella dei dirigenti della società sportiva di evitare di trovarsi impreparati in simili drammatiche evenienze, rare ma pur sempre possibili. E il momento in cui quel proposito è divenuto realtà è arrivato ieri. Per iniziativa della Virtus - la società di via Del Bono che conta circa duecento giovani calciatori e nove squadre nelle varie categorie - si è tenuto nella sede della Protezione civile di via Del Taglio un corso di primo soccorso, volto in particolare a insegnare ai dirigenti della Virtus a utilizzare il defibrillatore, quello strumento medico che permette di rianimare le persone colpite da arresto cardiocircolatorio. A impartire le nozioni di base sono stati tre istruttori della Seirs, l'associazione di volontariato fondata a Parma nel '91, che si occupa specificamente di formazione al soccorso e che nell'ambito della Protezione civile è intervenuta anche durante l'emergenza-terremoto in Molise. A coordinatore gli istruttori della Seirs c'era ieri Luigi Iannaccone, caposala alla Rianimazione dell'Ospedale Maggiore, coadiuvato da Davide Vizionato, volontario all'Assistenza pubblica di Parma, e Daniele Guareschi, caposala al Dipartimento chirurgico dell'Ospedale di Oglio Po. Sono quindici in tutto i dirigenti della Virtus che hanno preso parte al corso di otto ore: Luigi Delendati (presidente), Enzo Accurso, Daniele Cavalli, Rolando Dall'Asta, Tommaso Della Ghezza, Angelo Fava, Arnaldo Frigeri, Rodolfo Gallarotti, Carlo Loffi, Walter Malavasi, Simone Marchesi, Ivaldo Pellegri, Paolo Pescatori, Giancarlo Venturini, Andrea Zanichelli. «Abbiamo sempre avuto una particolare attenzione per i problemi della tutela della salute dei nostri ragazzi - spiega il presidente della Virtus Luigi Delendati - a maggior ragione dopo l'episodio di tre anni fa, che ha fatto sorgere in noi l'esigenza di dotarci di strumenti che possano dare il massimo di garanzia possibile ai nostri atleti. Grazie al contributo della Banca Reggiana abbiamo potuto acquistare un defibrillatore e organizzare questo corso. Speriamo che la nostra iniziativa possa innescare uno spirito di emulazione nelle altre società sportive». Quali sono stati gli argomenti trattati ieri lo spiega Luigi Iannaccone, istruttore della Seirs: «Abbiamo fornito informazioni su come affrontare una situazione di emergenza sanitaria, su come riconoscere lo stato di gravità di una persona, e poi le tecniche di rianimazione senza strumenti e naturalmente l'uso del defibrillatore, per il quale i partecipanti al corso sostengono un test e un esame finale». Francesco Bandini |